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"Credo sia solo una gaff fatta da chi non conosce il mondo del WEB, penso verrà emendato o addirittura modifica in Cdm.
Lo spirito (e la lettera) del Ddl non intende assolutamente limitare l’autonomia e la libertà delle migliaia e migliaia di bloggers sparsi nella rete. Chiunque ha aperto o intende aprire un blog e usarlo per alimentare la libera discussione con chiunque lo voglia continuerà indisturbato a farlo. Per capirci senza alcun obbligo di registrazione al Roc (il Registro degli Operatori della Comunicazione), senza pagare neppure un centesimo di tassa e senza nessun’azione censoria (preventiva o repressiva) nei confronti del “padrone” del blog. La legge intende, invece, favorire l’obbligo della registrazione per i soli operatori professionali del mercato editoriale così da ottenere una mappa aggiornata del mercato stesso. Per altro demandando all’AgCom (l’Autorità Garante per le Comunicazioni) la regolamentazione dei criteri da adottare per le registrazioni. Ora, capisco che parlando di Internet e blog la distinzione tra operatore professionale e singola persona sia piuttosto difficile da definire. Ma, se capisco bene, è appunto per questo che il governo intende affidare all’Autorità Garante il compito di “vigilare sul mercato e di stabilire i criteri per individuare i soggetti e le imprese tenuti ad iscriversi al Registro degli Operatori”. Ora, non trattandosi di un Decreto ma di un Disegno di legge, il Parlamento avrà tutto il tempo per approfondire il testo ed eventualmente correggerlo al fine di evitare ogni equivoco o ambiguità.


